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Le donne hanno un unico difetto, a volte si dimenticano di quanto valgono
 

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Le donne hanno tanti doni o talenti che a volte possono portarla a soffrire tantissimo:

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  • il dono del sentimento viscerale: i sentimenti viscerali permettono alle donne di sentirsi molto più vicine alle sofferenze di un adolescente, ai dubbi del loro partner riguardo al lavoro o alla felicità di un amico che ha raggiunto un traguardo importante.

  • della lettura emotiva: il cervello femminile è particolarmente abile in questo tipo di “specchio emotivo”, per cui si potrebbe dire che i suoi neuroni stimolano in modo più potente la connessione sentimentale con gli altri.

  • della sopportazione: le donne sono molto abili nel sopportare la tristezza o la frustrazione, perché hanno una predisposizione biologica che le porta a dover convivere molto spesso con emozioni intense. Questo punto, quando viene portato all’estremo, potrebbe rappresentare più un pericolo che un dono.

  • della memoria emotiva: questo facilita la codifica e  l' immagazzinamento delle informazioni, che vengono usate a seconda delle loro diverse sfumature emotive dall’ippocampo per dar forma ai ricordi, come se si trattasse di una fotografia sensoriale che riporta ogni minimo dettaglio.

  • dell'intensa sensibilità: è indiscutibile che il cervello femminile abbia una grande capacità di processare le emozioni. Bisogna sottolineare, però, che in questo caso giocano un ruolo fondamentale anche la paura, lo stress, i geni, l’estrogeno, il progesterone e la biologia cerebrale, per cui il rischio di soffrire di disturbi emotivi come la depressione o l’ansia è molto alto.

  • bassa toleranza alla collera: il fatto che molte donne si tengano dentro la rabbia invece di esprimerla non è dovuto solo alle norme sociali e all’educazione ricevuta, ma potrebbe avere anche una relazione con la tendenza del cervello femminile a meditare di più sulle situazioni e a prevenire le conseguenze di uno scontro.

  • le donne tendono ad aggiungere una fase in più al processo di assimilazione di un’emozione: quella del “ruminare”, del girare intorno all’emozione, alla sua intensità, alle sue cause e alle sue possibili conseguenze, prima di lanciarsi in un litigio.

  • Inoltre quando la donna si innamora, quando si innamora veramente, la sua apertura è profonda e totale. Nulla offusca maggiormente la sensibilità di una donna che ha amato davvero è che ha la persona amata dimentichi il dono che lei gli ha fatto. Anche a distanza di tempo, anche di anni, anche se il loro amore sta finendo o è già finito, anche se è alle spalle, anche se lei si è accorta che la persona amata non era quello che lei credeva e deve arrendersi alla promessa che svanisce, nulla è più triste per una donna nel cogliere segni di disprezzo e di disattenzione in chi ha amato. Che l'essere amato si dimentichi di essere gentile, che si dimentichi che lei ha fatto parte della sua vita. Che non ricordi di averla molto desiderata, di averla stretta a sé, di averla amata. Che non l’accompagni neppure, che se ne vada subito. Che non gioisca dei suoi avanzamenti. La tristezza che prova una donna quando si accorge di aver amato ma di non essere stata amata è così forte che neppure riesce a raccontarla. Mostrerà la rabbia, ma dentro di sé quello che prova è solo un immenso dolore, è solo tristezza. La tristezza di un pittore che veda la sua opera disprezzata.